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Come combattere afidi ed aleurodidi con rimedi biologici

Introduzione

L’aspetto riguardante la difesa delle piante da fitofagi ed avversità varie è molto delicato. Attualmente ci troviamo in una fase di transito in cui si è partiti dagli anni 60-70 della cosiddetta rivoluzione verde, in cui l’uso sproporzionato della chimica portava ad avere una notevole quantità di produzione e ad una veloce risoluzione dei problemi agronomici, ma, dall’altro lato, non si è fatto caso al carattere di tipo ecologico, infatti , ora ci troviamo ad affrontare problemi come eutrofizzazione delle acque, sviluppo di meccanismi di resistenza da parte di insetti ed erbe infestanti nei confronti dei prodotti di sintesi e quant’altro.
Ne deriva quindi che allo stato attuale il primo aspetto da considerare dovrebbe essere quello di una forte tutela ambientale, sottolineando come le strategie di difesa vadano analizzate in modo olistico, tenendo conto dell’importanza di tutti i componenti del sistema e di come essi interagiscono tra loro, il che, si traduce conseguenzialmente in una tutela del consumatore.
Partendo da questo presupposto l’articolo ha lo scopo di promuovere mezzi utili nella difesa biologica (non mancherà più in là l’approfondimento riguardante i principi attivi utilizzati in agricoltura integrata).
Nei formulati commerciali ponete attenzione che la coltura da trattare con un determinato prodotto sia riportata in etichetta.

Piretrine estratte da Chrysanthemum

Notizie generali: Con il termine Piretrine vengono indicate sostanze ad azione insetticida che si ottengono dalla macinazione dei capolini di alcune piante erbacee appartenenti al genere Chrysanthemum (Pyrethrum), ed in particolare dalla specie C. cinerariaefolium.
I fiori sono raccolti dopo la fioritura, essiccati, e macinati oppure si procede direttamente all’estrazione in laboratorio con diverse modalità. Nell’estratto di fiori di piretro sono presenti le piretrine naturali (piretrina I e II, cinerina I e II, jasmolina I e II), che sono 6 composti insetticidi tra cui il più efficace come insetticida è la piretrina I.
Sono praticamente
insolubili in acqua, mentre risultano solubili nei solventi organici.
Le piretrine sono rapidamente degradate per ossidazione quando esposte all’aria e alla luce. Pertanto, per aumentarne la stabilità, nei formulati commerciali si aggiungono sostanze ad attività sinergizzante e stabilizzante come il piperonilbutossido (PPBO).
A partire dagli anni ‘60 è stata sviluppata un’intera serie di derivati semisintetici delle piretrine, detti piretroidi, più efficaci soprattutto grazie alla maggiore persistenza ambientale.

Modalità di azione: Agiscono per contatto con azione sul sistema nervoso centrale e periferico degli insetti, provocandone una immediata paralisi. L’azione tossica è comunque di breve durata e spesso insufficiente a provocare la morte dell’insetto, in quanto il principio attivo viene rapidamente metabolizzato.
Il sinergizzante PPBO aumenta  l’efficacia dell’insetticida bloccando il sistema che presiede alla detossificazione delle piretrine.
Spettro di attività: Efficaci contro diversi insetti: tripidi, afidi, aleurodidi, cimici, cicadellidi, cavolaia, nottue, piralidi, tignole, mosche ecc. Intervallo di sicurezza: 2 giorni.
Settore di impiego: Insetticida per la difesa di agrumi, mandorlo, drupacee, melograno, vite, olivo, ortaggi (funghi esclusi), patata,  floreali e ornamentali ecc.
Tossicità e selettività: Le piretrine risultano molto poco tossiche per la gran parte dei mammiferi, al contrario, molto tossiche per alcuni acari e tossiche per gli insetti utili, uccelli, rettili e anfibi.
Compatibilità: Incompatibili con sostanze a reazione alcalina, poltiglia bordolese e zolfo calcico.
Modalità di applicazione:  i trattamenti si effettuano alla comparsa delle prime infestazioni, bagnando abbondantemente  le piante.

Olio di Neem

Notizie generali:  Il Neem o Azadirachta indica A. Juss, è un albero delle aree tropicali e subtropicali. Si utilizzano tutte le parti della pianta per fini alimentari, fitoterapici, farmaceutici e per produrre antiparassitari.

Principio attivo: Le sostanze attive presenti nell’albero sono numerose, tuttavia le ricerche indicano come principale l’azadiractina A e B, con spiccata attività biologica nei confronti degli insetti.
Modalità di azione: Numerosi sono i meccanismi d’azione, tra questi risulta l’attività  repellente, regolatore di crescita, antiovodeponente. L’azadiractina riduce la fecondità degli adulti e la vitalità delle loro uova.
Agisce anche come regolatore di crescita interferendo con il sistema ormonale e determinando la formazione delle cosiddette larve permanenti, cioè di larve incapaci di compiere la muta a causa della distruzione della cuticola.
L’azadiractina
agisce per contatto ma principalmente per ingestione ed ha dimostrato di possedere anche una certa sistematicità più accentuata nel caso delle applicazioni radicali piuttosto che nelle applicazioni che interessano la parte aerea. Se ne consiglia l’uso sugli stadi giovanili.
Spettro di attività: E’ un prodotto con un ampio spettro d’attività, attivo su numerosi organismi dannosi ma anche su qualche organismo utile. Agisce su diversi ordini di insetti, dimostrando una grande efficacia su  cocciniglie, afidi ecc.
Intervallo di sicurezza: 3-7 giorni.
Settore di impiego: numerose specie frutticole e orticole.
Tossicità e selettività: La tossicità è trascurabile nei confronti dei vertebrati,  gli insetti utili sono salvaguardati.
Compatibilità: Non è compatibile con prodotti a reazione molto acida (es. argille acide) o alcalina (es. polisolfuro di calcio, poltiglia bordolese etc.). Se vengono effettuati lanci di ausiliari o utilizzati funghi entomopatogeni, si consiglia di distanziare i trattamenti.

Sale di potassio di acidi grassi (sapone molle)

Notizie generali: Sostanza di origine vegetale. Il sapone molle si ottiene per saponificazione con potassa di oli vegetali estratti dai semi di alcune piante (colza, girasole, soia ecc.). Non lascia residui ed abbinato ad altri insetticidi, svolge azione come bagnante-adesivante favorendo la diffusione omogenea dei principi attivi nelle miscele da distribuire e una più completa copertura della vegetazione trattata.
Tra tutti i saponi, quelli potassici sono i più efficaci e non fitotossici.

Principio attivo: Miscela del sale di potassio di acidi grassi di varia natura, tra i quali l’acido oleico e linoleico.
Modalità di azione:  Agisce per contatto, sciogliendo i rivestimenti protettivi cerosi degli insetti e provocando la devitalizzazione da parte degli agenti atmosferici. L’azione insetticida non dura più di sei ore.
Possiede inoltre un
effetto indiretto contro le fumaggini, poiché favorisce lo scioglimento della melata prodotta dagli insetti fitofagi.  Nei confronti degli insetti si ipotizza anche un’azione asfissiante.
Una volta che il prodotto spruzzato sulla vegetazione si è asciugato e disseccato, non possiede più alcuna attività insetticida e subisce una rapida degradazione enzimatica.
Spettro di attività:  attivo contro afidi, cicaline, acari, aleurodidi di molte specie orticole e frutticole.
Intervallo di sicurezza: 3 giorni.
Settore di impiego: fruttiferi ed alcuni ortaggi (pomodoro, peperone, melanzana, cetriolo, melone),aromatiche ecc.
Tossicità e selettività: Non risulta tossico nei confronti di alcuni insetti utili e, non lascia residui nel terreno e sul prodotto finale. Risulta tuttavia tossico per le api, pertanto non deve essere utilizzato nei periodi di fioritura. Nocivo per gli organismi acquatici.
Compatibilità: Non miscelabile con prodotti contenenti ioni metallo quali Ca, Fe, Zn, Mg, etc., con concimi fogliari, con sostanze chelanti. Il prodotto è compatibile con Piretroidi.
Modalità di applicazione: E’ impiegato alla comparsa delle prime infestazioni. Le piante vanno bagnate abbondantemente per favorire un’ottimale copertura. Non avendo attività biologica residuale, può essere necessario ripetere il trattamento a distanza di una settimana, per contenere eventuali reinfestazioni.

Oli minerali

Notizie generali: Si ottengono dalla distillazione frazionata del petrolio grezzo e sono costituiti da una miscela di idrocarburi fra i quali prevalgono quelli saturi (privi di legami liberi).
Gli oli di petrolio vengono sottoposti a raffinazione con la quale buona parte dei componenti insaturi, responsabili della fitotossicità, vengono saturati con acido solforico. Questi vengono impiegati  anche come adesivanti di altri antiparassitari.
Si possono distinguere in oli invernali per applicazioni durante il riposo vegetativo e oli primaverili – estivi utilizzabili in fase di vegetazione.

Principio attivo: Gli idrocarburi presenti in un determinato olio.
Modalità di azione: Sono insetticidi di contatto che agiscono per asfissia coprendo il corpo dell’insetto con una sottile pellicola e penetrando nei condotti tracheali, occludendoli.
Svolgono inoltre l’azione insetticida sulle uova invernali, impedendo gli scambi gassosi tra l’embrione e l’atmosfera.
Spettro di attività: Anche quiu come nei precedenti casi il prodotto  è attivo su numerosi insetti di specie orticole e frutticole. Da notare che in agricoltura biologica, per gli oli minerali è consentito l’uso insetticida e fungicida solo in alberi da frutta, viti, olivi e colture tropicali (ad es. banani).
Intervallo di sicurezza: 20 giorni.
Settore di impiego: Indicato per la difesa di specie fruttifere, orticole e ornamentali
Tossicità e selettività: La tossicità nei confronti dei mammiferi è molto bassa. Debolmente tossici per gli acari.
In genere, si sconsiglia di impiegare gli oli minerali nelle ore più calde della giornata.
Compatibilità: Non sono compatibili con prodotti contenenti zolfo e con antiparassitari a reazione alcalina (es. poltiglia bordolese). Distanziare i trattamenti di almeno 15 giorni.
Modalità di applicazione: Si consiglia di effettuare i trattamenti con temperature comprese tra 7 e 25°C. In genere, si sconsiglia di impiegare gli oli minerali nelle ore più calde della giornata.

Curiosità

Tra le soluzioni fai da te da utilizzare contro afidi e altri fitofagi del melograno diverse sono  le possibilità attuabili, tra queste vi elenco il macerati d’aglio, di tabacco, peperoncino.

Il macerato d’aglio, è uno dei rimedi contro gli afidi e i parassiti dell’orto più semplice da preparare.
Dovrete utilizzare 500 ml d’acqua e 1 piccola testa d’aglio tagliata e se possibile schiacciata per favorire l’uscita del solfuro di allile (ottimo repellente). Portate ad ebollizione, lasciate bollire per 5 minuti e fate raffreddare prima di filtrare.

Macerato di aglio

Macerato di tabacco: qui la nicotina, presente naturalmente nelle foglie di tabacco funge da ottimo repellente contro gli insetti.
Quindi prendere il  tabacco contenuto in 1-2 sigari e lasciarlo macerare in mezzo litro di acqua per un paio di giorni e poi filtrare. Dopodiché basterà versare il liquido così ottenuto in un nebulizzatore ed ecco pronto il nostro insetticida naturale.

Soluzioni con sapone di marsiglia : sotto forma liquida, diluire 20-30 cc di sapone di Marsiglia in un litro di acqua. Se il sapone di Marsiglia si trova in forma solida, aggiungete circa 100 grammi di sapone di Marsiglia in scaglie tagliato e lasciatelo sciogliere in un litro d’acqua.
Attendere finché non si rileva il completo scioglimento dl sapone , la sua azione insetticida determina l’ostruzione degli organi respiratori di diversi parassiti.

Soluzioni con sapone di marsiglia

Macerato al peperoncino: Pianta ricca di sostanze azotate e oli ed in particolare l’azione è svolta dalla capsaicina. Con polvere di semi e bacche di 5/6 peperoncini tritati e poi diluiti in acqua si prepara l’essenza da distribuire direttamente sulle piante  quando il tempo è asciutto.
Le frazioni idrosolubili contenute nei semi hanno dimostrato un elevato potere deterrente nei confronti degli afidi.

Confezione mista di Peperoncini Freschi da 300 grammi

Ma…A mali estremi, estremi rimedi!
Se il problema persiste, non rimane che comprare un buon insetticida al fine di non perdere il raccolto.
Raccomandazione questa che non vale in agricoltura bio dove, come sapete, non si ricorre all’uso di prodotti non ammessi dal regolamento e non contrassegnati dal bollino.

Nel prossimo articolo vedremo alcuni degli insetti utili contro afidi ed aleurodidi, nonché, il loro modo di predare.
A presto.

Dott. Agronomo Simone Donno

Tutti i diritti di riproduzione sono riservati ©

2019-03-19T22:46:26+00:00

Riguardo l'autore:

Dott. Agronomo Simone Donno
Nato il 17/02/94 a Lecce. Libero professionista, diplomato all'istituto tecnico agrario "G. Presta" e successiva laurea conseguita all'università degli studi di Bari "Aldo Moro" facoltà di agraria. Sin da giovane ha conseguito corsi di formazione riguardo potatura dei frutteti, uso di DDS e nuove tecnologie di supporto in campo, certificazione di lingua inglese ed altri corsi inerenti al settore agricolo. Stage presso farmacie agricole e aziende operanti nel settore del verde pubblico e privato, abilitazione alla consulenza all’impiego dei prodotti fitosanitari, in fase di conseguimento il master in agricoltura biologica.
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